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NOTIZIE sul
CENTRO STUDI "GIOVANNI GIOLITTI"
II Centro nasce
nel 1998 con la costituzione di un Comitato provvisorio formato dal Comune
di Dronero e dalla Comunità Montana Valle Maira, cui aderisce la famiglia
Giolitti.
È anzi questa a
dare decisivo impulso all'iniziativa con la donazione al Comune di Dronero
di un archivio familiare (Fondo Giolitti-Chiaraviglio-Revelli) di circa
3000 documenti dal Comune stesso ora affidato al Centro. Da allora il
Centro ha sviluppato la sua azione in un contesto nazionale, attuando
convegni, corsi, conferenze, mostre, pubblicazioni. Particolare rilievo ha
acquistato la Scuola Estiva di Alta Formazione, giunta al quinto anno,
funzionante con la prestigiosa collaborazione dell'Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici di Napoli. Altrettanto significativa la collana che,
riprendendo gli atti ed i temi dell'attività convegnistica e didattica,
conta ormai numerosi volumi. Grande importanza ha altresì l'accordo
programmatico con la sede centrale dell'Archivio di Stato, che prevede
l'ordinamento e la duplicazione informatica delle Carte Giolitti là
conservate. In parallelo è avviato il riordino del già citato Fondo
Giolitti-Chiaraviglio-Revelli così come l'individuazione e l'acquisizione
dei documenti esistenti presso altri fondi archivistici pubblici e
privati.
Nell'anno 2002
il Centro ha registrato due fatti fondamentali per lo sviluppo della sua
attività. Si tratta in primo luogo dell'ingresso quali soci della
Provincia di Cuneo e dei comuni "giolittiani" per antonomasia: Cavour,
Cuneo e Mondovì. Ciò ha consentito di porre il Centro a regime. È stato
nominato il nuovo consiglio direttivo, in successione a quello provvisorio
formato a suo tempo dai soci fondatori. Il dott. Alberto Bersani è stato
confermato presidente ed il prof. Aldo A. Mola direttore generale e
scientifico. In secondo luogo è entrata in funzione la nuova sede (il
Centro era ospitato provvisoriamente nel Municipio di Dronero),
localizzata in un edificio del centro storico dronerese, messo a
disposizione dal Comune e ristrutturato grazie al finanziamento di Regione
Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. |